Stone Pendant of Courage and Will Power

Pendente del Coraggio e Forza di Volontà

Pendant carved on limestone pebble, found already broken.
On the rear side there is engraved the Latin phrase “Et idem francti non occidemus”, meaning  “even broken, we do not fall” or “we do not fade”.

Pendente scolpito su ciottolo calcareo, trovato già rotto.
Sul retro vi è incisa la frase latina “Et idem francti non occidemus”:
“anche spezzati, non cadiamo” oppure “non tramontiamo”.

Jar of Fortune

Anfora della Fortuna

Pendant carved on olive wood depicting an amphora, engraved with the words “DIVA FORTUNA”, which in Latin means “Goddess of Fortune” or “Divine Fortune”.
It can be used as a personal essence
diffuser.

 

Pendente scolpito su legno di olivo raffigurante un’anfora, con incise le parole “DIVA FORTUNA”, che in latino significa “Dea Fortuna” oppure “Fortuna Divina”.
Può essere usato come diffusore di essenze personale.

Jar of Fortune

Anfora della Fortuna

Pendant carved on olive wood depicting an amphora, engraved with mantras Om Ah Hum in Tibetan characters.
It can be used as a personal essence diffuser.

Pendente scolpito su legno di olivo raffigurante un’anfora, con incisi i mantra Om Ah Hum in caratteri tibetani.
Può essere usato come diffusore di essenze personale.

Mjollnir Pendants

 

WP190825 WP190819

Mjollnir Pendants

In Norse mythologyMjölnir (Old NorseMjǫllnir) is the hammer of Thor, a major Norse god associated with thunder. Mjölnir is depicted in Norse mythology as one of the most fearsome and powerful weapons in existence, capable of leveling mountains. Similar hammers (Ukonvasara) were a common symbol of the god of thunder in other North European mythologies.

About 50 specimens of Mjölnir amulets have been found widely dispersed throughout Scandinavia, dating from the 9th to 11th centuries.

Mjöllnir

Il Mjöllnir (it. “Frantumatore”), oppure Martello di Thor, è l’arma di Thor, il dio del fulmine e del tuono della mitologia norrena. Il suo significato simbolico, teologico o teorico-sapienziale, è comparabile a quello del Vajra vedico (il “fulmine” o “diamante”, arma di Indra) e simboli simili.

Riproduzioni del martello erano molto popolari in Scandinavia e utilizzate nei Blót e in altre cerimonie sacre, ad esempio i matrimoni. Nel 1925, a Gotland, un martello venne posto sul letto degli sposi novelli per portare fertilità alla nuova famiglia. Durante il periodo di conversione al Cristianesimo, fu in competizione con il simbolo della croce e talvolta indossato contemporaneamente ad essa.

Nella tradizione islandese, l’uso rituale del Martello di Thor era pratica grandemente diffusa: tracciando il segno del Martello si creava un vincolo magico contro i ladri e si segnava il confine tra due proprietà terriere.